Premio QuARTissimo 2009


 PREMIO QUARTISSIMO 2009 Premio Nazionale d’Arte Contemporanea

 

Fra gli obiettivi che fin dalla nascita il centro museale Quartissimo si è proposto, quello di creare una situazione di import-export dell’arte in Sardegna non è stato fra gli ultimi. Infatti a nostro parere è di grande rilevanza per qualsiasi crescita artistica lo scambio di idee e di esperienze fra artisti operanti in diversi territori. E’ stato quindi naturale per favorire questo, pensare ad un incontro con scadenza annuale dove una cinquantina di artisti di varie nazionalità e senza limiti di età anagrafica, attraverso le opere potessero liberamente manifestare la loro idea sull’arte e sulla vita. La formula del concorso è stata scelta per la possibilità di stabilire in anticipo, attraverso una accurata selezione, la qualità dei dipinti da esporre. All’interno della manifestazione si è deciso di creare un premio che permetta agli artisti vincitori di esporre successivamente, attraverso una personale (primo classificato) e una collettiva a due (secondo e terzo premio) un numero più consistente di opere. La prima edizione del “Premio Quartissimo”, attraverso il titolo e l’argomento trattato (Paesaggio di guerra)*, vuole rendere omaggio alla Figura e all’Opera di Oscar Manesi amatissimo Maestro e insuperabile artista sperimentale dell’arte incisoria recentemente scomparso.

                                                           
                                                                      Arch. Sandro Giordano
                                                    Presidente del Centro Museale Quartissimo
 
  
* “Paisaje de guerra” è stato il titolo di una lunga serie di opere realizzate negli anni ’90 dall’artista argentino-spagnolo Oscar Manesi (Rosario 1942-Madrid 2006); Proprio con questa serie, nel 1998 ha ricevuto il “Primer Premio de Grabado” massimo riconoscimento nazionale spagnolo per l’incisione. In questa serie l’artista fa una riflessione sull’uomo e sulla tragicità della guerra, conseguenza della cieca ambizione e dell’assurdo egoismo umano.
 
 
 
 
 
 
Dalle incisioni … all’universo,
omaggio a Oscar Manesi.
 
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe …
                                                                                   …
 Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
 …
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
 
E. Montale
 
Viene ricordato di maggio a Quartu S. Elena Oscar Manesi e le sue incisioni dal grande potere incantatorio e la forza di fascinazione sia per il pregio della fattura sia per la carica emotiva che scaturisce dalle sue opere.
Cinquanta artisti rendono omaggio all’uomo e all’artista che in più occasioni ha operato a Cagliari e dintorni lasciando un’impronta che è ancora vivida, ricca di pathos e incisiva come la sua arte incisoria.
Quando in certa sua creazione dal titolo “Paesaggi di guerra” ha riflettuto e ricercato su un tema così saturo di implicanze, ci ha lasciato un’eco suggestiva.
Paesaggi luttuosi e tetri, l’Ade su cui soffiano ceneri e lapilli, magmatiche distruzioni umane.
Oscar Manesi era un uomo che sentiva forte il peso della condizione umana attraversata da eterna solitudine e scissione tra vita e morte, continua alienazione, angoscia, male di vivere.
Vivere in “Confort zone” non poteva perciò autorizzarlo –sensibile e acuto com’era- a non vedere oltre, verso la precarietà dove lo star bene non esiste, dove incombe la morte e il dolore è l’unica cognizione.
La Madrid della movida con il fermento delle ore notturne è stata per lui occasione di ricerca profonda, fertile momento di riflessione appassionata che si è coagulata nella creazione di opere incisorie nelle quali insieme alla perizia e maestria ha fuso il sentimento, la partecipazione totale agli avvenimenti, alla contingenza facendola librare per farla diventare metafora, pensiero analogico.
Soffermando lo sguardo sulla labilità ha fatto diventare l’effimero assoluto, segmento teso verso la totalità, l’universalità, la cui essenza è data da quella tensione dalla gravitas verso la levitas che brama l’eterno.
Il mistero della morte non si può spiegare ma per Oscar Manesi è stato possibile rappresentarlo grazie a delle immagini che hanno immortalato attimi, tranches de vie unici, di forte impatto, irripetibili in cui tutti, almeno una volta, abbiamo perso il fiato credendo di non riaverlo più.
Contro ogni mistificazione del reale Oscar Manesi oppone immagini di mistica poesia, contro ogni deificazione del dato e ogni sacralità dell’oggetto, contro ogni volgarità dell’immagine contrappone la forma che si libra nell’aria fino ad evaporare nell’evanescenza, la geometria che agogna alla fuga dal perimetro per inseguire la pienezza dello spazio ed espandersi nell’infinito, l’astratto che sfugge al vile concreto e lo ripudia per trovare nel pensiero l’essenza delle cose, dare un senso alla brutalità, alla brevità, alla vanitas.
Oscar Manesi oppone con nerbo a tutto ciò che gli fa orrore, alla violenza, la sua poetica dell’immagine che non ha spiegazioni. Oscar Manesi ha la verità della parola assoluta e pregna di certezze ma solo in “delirante fermento” il turbine della sua Arte che “apre mondi”, quelli della mente e della coscienza.
Un’Arte che scandaglia gli iceberg dell’anima svelandone con le sue delicate e insieme potenti immagini, le sottili emozioni, le labili particelle del mistero.
Ogni tratto, ogni “filo”, ogni solco incisorio ecco che veramente risulta essere “la liana dell’anima”, l’ayahasca dello sciamano …
 

Caterina Spiga

 

Vincitori

1° Classificato con l'opera "Il silenzio dopo" FERNANDA QUAGLIA

2° Classificato con l'opera                                                        

3° Classificato con l'opera "War is..." SIMEONE BISELLI

   All’interno del Premio “QuARTissimo 2009”  è stato creato anche il Premio fondatori Aversano&Giordano "Roberto Serra"

Premio QuARTissimo 2009  I° Edizione  Elenco artisti selezionati  Opere

 

Battaglia Marisa
Biselli Simeone
Caboni Maria
Cancedda Silvano
 
Corda Silvia
Corti Giorgia
Corti Rossana
Dal Molin Stefania
 
De Sando Angela
Delzotto Maria Luisa
Desogus Marina
Gentile Emanuele
 
Lopedote Livio
Marchi Paolo
Mette Nicola
Mocci Diego
 
Nikolic Ina
Orlandini Mirella
Petrucci Pasquale
Pili Francesca
 
Rossi Pietro
Rovelli Imerio
Secchi Emanuele
Serra Roberto
 
Soddu Ivan
Soro Luciano
Squillacioti Vincenzo
Tomasi William
 
Volpicella Carlo
Volponi Massimo
Xaxa Rosanna
Zanussi Gianantonio
 
Cannizzo Laura
De Longhi Stefano
Lami Marco
Murgia Valeria
 
Quaglia Fernanda
Serreli Maria Jole
Vannoli Diego
   

 
 
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